Gargano e Isole Tremiti terra e mare di fede

La Puglia e in particolare il Gargano sono dalla notte dei tempi luogo di pellegrinaggio e ponte verso i pellegrinaggi che guardano ad oriente e in particolare alla Terra Santa.

 

La Provincia di Foggia è terra di monasteri e santuari più o meno conosciuti che nel tempo sono stati mete di pellegrinaggio e luoghi di partenza per i nuovi pellegrinaggi.

 

Tappe dei pellegrinaggi storici in provincia di Foggia e sul Gargano sono certamente:

  • Il santuario dell’Incoronata vicino Foggia
  • Il convento di Santa Maria di Stignano (vicino a San Marco in Lamis)
  • Il convento di San Matteo a San Marco in Lamis
  • La grotta e il Santuario di San Michele a Monte Sant’Angelo
  • La grotta di San Michele a Cagnano Varano
  • La bellissima Santa Maria di Siponto con annessi scavi archeologici
  • L’abbazia di San Leonardo sulla strada che da Foggia conduce a Manfredonia
  • La spettacolare abbazia di Stignano a Monte Sant’Angelo
  • Senza dimenticare luoghi come: Madonna d’Elio a Sannicandro Garganico, l’abbazia di Monte Sacro a  Mattinata.

 

Nell’elenco non abbiamo volutamente inserito Padre Pio e il relativo santuario a San Giovanni Rotondo non perché non meriti una menzione, ma perché ci conduce a un fenomeno di fede globale ed enorme che porta a milioni di fedeli sul Gargano ogni anno. Padre Pio ci porta anche a parlare delle Isole Tremiti perché nel mare tra l’Isola di San Nicola e l’isola di Capraia è immersa a 13 metri di profondità un’enorme statua di Padre Pio

 

La statua alta 3 metri e di 12,25 quintali di bronzo è adagiata sul fondo ed è anch’essa meta di pellegrinaggio e di turisti che amano immergersi nelle acque cristalline delle Tremiti e ammirare questa scultura che nel 2016 è stata anche ripulita da alghe e incrostazioni.

 

Vedere questa statua con la fauna marina che vaga intorno è uno spettacolo impareggiabile e irripetibile.

 

Abbazia di Sant’Agata – Serracapriola

Le Isole Tremiti come luogo di fede e di scambi commerciali con la terraferma. L’abbazia di Santa Maria alle Isole Tremiti nell’antichità aveva continui scambi commerciali con il continente e in particolare con due luoghi d’approdo favoriti in epoche antiche da quello che era il delta del fiume Fortore.

Santa Maria di Ripalta

Su due alture opposte che si affacciano sulla piana del Fortore, ancora oggi, troviamo i resti di due santuari: Il primo Santa Maria di Ripalta (in parte ben conservato e visitabile) e l’abbazia di Sant’Agata a Serracapriola. Entrambe le chiese pur essendo posizionate in collina in modo speculare una di fronte all’altra avevano a valle un molo che favoriva gli scambi commerciali con le Isole Tremiti.

 

Ancora oggi, presso i Musei Vaticani, è conservata una mappa che indica chiaramente le due chiese, i due porti e la tratta commerciale e di scambio con le Isole Tremiti.

 

Una storia affascinante che non si smetterebbe mai di raccontare  e approfondire. 

Fino al 4 settembre hai ancora l’opportunità di recarti alle Isole Tremiti partendo da Manfredonia alle 7,30 dal Molo di Ponente. Ti aspettiamo, prenota!

“La Pinna Rudis” ci racconta delle Isole Tremiti Area Marina Protetta.

E’ notizia di ieri del ritorno alle Isole Tremiti della “Pinna Rudis” comunemente chiamata “Nacchera Spinosa”. E’ una notizia importantissima perché la specie si riteneva, dal 2016, completamente scomparsa nel Mediterraneo a causa di un’epidemia.

 

Gli studiosi che si sono dedicati al caso avevano pensato proprio alle Isole Tremiti come luogo di possibile salvezza perché nel 2018 ne furono censiti 400 esemplari. Non fu così, morirono anche questi esemplari.

Foto di Adelmo Sorci

 

Il ritrovamento dell’esemplare annunciato ieri fa ben sperare nel futuro, come fa ben sperare nel futuro il fatto che esso sia presente nell’ Area Marina Protetta delle Tremiti.

 

L’Area Marina Protetta delle Tremiti è caratterizzata da acqua cristallina e color smeraldo che tutelano le specie presenti in acqua e fuori dall’acqua e garantiscono l’arcipelago, come scrivono dal Parco Nazionale del Gargano, come vero e proprio “forziere di biodiversità”.

Al fine di proteggere e preservare questo incomparabile patrimonio floro-faunistico nel 1989 è stata istituita, con D.I. del 14.07.1989 la “Riserva Naturale marina Isole Tremiti”.

La gestione della Riserva, con l’istituzione del Parco Nazionale del Gargano avvenuta nel 1991, è passata all’Ente Parco Nazionale del Gargano.

Tutti i giorni con partenza alle 7,30 da Manfredonia al Molo di Ponente ti conduciamo alle Isole Tremiti con sbarco a San Nicola. Ti Aspettiamo, prenota subito.

N.B. La notizia del ritrovamento della Pinna Rudis è stata riportata ieri da Zeroventiquattro.it

Lucio Dalla e l’amore per le Tremiti

Si sa, le isole sono sempre state una meta agognata da scrittori e artisti per trovarvi: pace, ispirazione e bellezza.

Lucio Dalla ha trovato nelle Isole Tremiti tutto ciò tanto che aveva una villa a San Domino con una terrazza che dominava la bellezza dell’isola e un’altra casa a San Nicola.

 

Sulle isole Lucio Dalla ha trovato la sua ispirazione, tanto che l’album del 2001 “Luna Matana” è stato scritto a San Domino. Il grande cantautore bolognese ha trovato ispirazione per questo album a Cala Matano spiaggia situata appunto a San Domino.

 

I brani presenti in questo album  sono:

Chi sarò io – 3:18

Siciliano (feat. Carmen Consoli) – 4:26

La strada e la stella – 4:43

Zingaro (feat. Joseph Fargier) – 3:33

Kamikaze – 4:20

Serial Killer – 4:53

Domenico Sputo – 4:30

Baggio Baggio – 4:42

Anni luce – 3:45

Notte americana (M. Nava, L. Dalla) – 4:28

Agnese Dellecocomere – 5:02

 

All’interno della sua casa a San Domino Lucio Dalla aveva anche la sua sala incisione.

Le Isole sono uno spettacolo al centro dell’Adriatico, luogo di bellezza e pace e, come tanti turisti, anche Lucio Dalla in esse vi trovava il luogo ideale per vivere e per creare.

Non esitare ad organizzarti e a venire sulle isole. Ne resterai incantato.

Tutte le mattine partenza da Manfredonia alle 7,30 dal Molo di Ponente. Prenota on line il tuo viaggio.

Cosa pensate di mangiare alle Isole Tremiti? Ecco qualche consiglio!

La Puglia, come tutte le regioni del Sud Italia, è un luogo bello da visitare, ma anche un luogo dove non ci si può esimere dal mangiare i piatti tipici del luogo.

 

Le Isole Tremiti non fanno eccezione e, se si decide di dedicare un po’ del proprio tempo anche alle specialità culinarie, non si commette certo un errore.

 

Nei piatti delle Isole Tremiti troverete certamente il sapore del mare e i profumi intensi della cucina mediterranea. 

 

Nella cucina delle Isole Tremiti troverete piatti in grado di esaltare tutti i vostri sensi e gusterete: Pesce, carne, formaggi, verdure, spezie profumatissime che crescono in questi luoghi, senza dimenticare il basilico, il prezzemolo, l’aglio, i capperi, l’origano e la rucola selvatica.

 

Antipasti, fritture, zuppe e grigliate, spaghetti la fanno da padrone.

 

Se vogliamo partire da un primo, lo spaghetto alle vongole è un piatto al quale non si può rinunciare. Un piatto saporito nel quale si esalta il gusto delle vongole del mediterraneo, dell’olio extravergine d’oliva pugliese, del prezzemolo e di tutti gli ingredienti che rendono unico questo piatto.

 

La zuppa di pesce è il piatto degli intenditori, di chi ama il mare e non vuole lasciarsi sfuggire alcun sapore. Aragoste, gamberi, dentici, scorfani, spigole, cozze, vongole e gli altri pesci che popolano queste acque esaltano il sapore di questo piatto

Se si ama la griglia, allora una bella grigliata di pesce alle Isole Tremiti non può mancare. Ve la consigliamo, come vi consigliamo di assaggiare scampi e aragoste.

 

Che dire del “pesce scappato”, in gergo locale “pesce fejute”. E’ una zuppa realizzata con pomodorini rigorosamente pugliesi, verdure, pane raffermo. Il nome del piatto non è casuale perché in questo piatto in effetti il “pesce è scappato”, cioè non c’è. Ma i gusti che vi lascerà nel palato questo piatto sono comunque unici e inconfondibili.

 

Sempre per chi non ama il pesce, o ha voglia di mangiare altro un piatto delle Isole da gustare sono sicuramente le Scescille: Gli ingredienti sono uova, formaggio, pomodori e pane raffermo. Le Scescille sono delle polpette con una forma un po’ allungata. Questo piatto lo trovate ovunque alle Tremiti ed amato soprattutto dagli adulti, ma anche i bambini non disdegnano. 

 

Insomma, per chi visita le Isole Tremiti non c’è solo mare, arte, storia, natura, ma anche grande soddisfazione per il palato.

 

Tutti i giorni alle 7,30 partenza da Manfredonia per le Isole Tremiti dal Molo di Ponente – prenota ora! 

Le Isole Tremiti, da terra di confino a spettacolare località turistica

Un po’ come tutte le isole, anche le Isole Tremiti, sono state luogo per porre al confino cittadini che dai vari governi venivano considerati pericolosi per la società o per il “potere”.

 

Nel 1783 il re di Napoli Ferdinando IV soppresse l’abbazia presente in loco e la trasformò in colonia penale. Successivamente l’arcipelago fu occupato dai murattiani che vi si trincerarono durante l’attacco della flotta inglese. Ancora oggi nelle mura si vedono i segni delle palle di cannone della flotta.

 

Nel 1843 Ferdinando II delle Due Sicilie trasferì nell’Isola molti pescatori provenienti da Ischia che vi si insediarono trovando il mare attorno alle Diomedee molto pescoso.

 

Ma torniamo alla terra di confino: In epoca fascista le Tremiti continuarono ad essere luogo di confino non per delinquenti comuni, ma per tutti coloro i quali il regime considerava scomodi o indesiderati.

 

Furono confinati a San Domino centinaia di omosessuali molti di essi morirono

 

Il confino terminò nel 1940 quando il regime fascista aveva bisogno di prigioni visto il periodo di guerra. A quel punto furono internati alle Tremiti gli oppositori politici e gli ebrei.

 

Oggi le isole sono passate da luogo di sofferenza ed isolamento a luogo di grande attrazione per chi vuole vivere un’esperienza unica legata alla bellezza del mare, alla morfologia di questi luoghi e per chi ama visitare i luoghi storici che non mancano. 

 

Sicuramente da visitare è il centro storico dell’Isola di San Nicola, bello e dominante il mare circostante. Di assoluto rilievo l’abbazia di Santa Maria a Mare presente, appunto, sull’isola di San Nicola così definita da Armando M. Di Chiara: «È senza dubbio un angolo del nuovo «paradiso terrestre» come furono chiamate le piccole isole dell’Adriatico. Ed in questo paradiso, tra cielo e mare, sulla roccia millenaria di San Nicola, s’erge maestoso il Santuario Monastero e Fortezza» di «Santa Maria a Mare», che Bertaux battezzò con il nome significativo di «Montecassino in mezzo al mare» (fonte Wikipedia)

 

Le isole Tremiti vi aspettano durante tutto il mese d’agosto con partenza da Manfredonia tutti i giorni dal molo di ponente alle 7,30 e approdo presso l’isola di San Nicola alle 10,30. Una traversata pensata per ammirare in tutta la sua bellezza in promontorio del Gargano e l’arcipelago delle Tremiti.

Le corse di rientro partono alle 16,45.

Almeno una volta bisogna andare alle Isole Tremiti, un paradiso immerso nell’Adriatico

Se ami il mare non puoi non andare almeno una volta nella tua vita alle Isole Tremiti.

Le isole sono contraddistinte da un mare blu spettacolare e dalle acque profonde dell’Adriatico. Caratterizzato da paesaggi incontaminati l’arcipelago è una vera perla della natura immersa nell’Adriatico.

L’Arcipelago comprende cinque isole:

  • San Domino è l’isola più grande ed è l’isola principalmente vocata al turismo. Nell’isola è possibile trovare l’unica spiaggia sabbiosa dell’arcipelago, Cala delle Arene.
  • San Nicola. Nell’isola risiede la maggior parte della popolazione locale ed è la sede amministrativa dell’arcipelago. Un vero gioiello artistico e architettonico.
  • Capraia, o Caprara o Capperaia, la seconda per grandezza, è completamente disabitata e prende il suo nome dalla ricchezza delle  piante di capperi presenti sul luogo. 
  • Pianosa, distante una ventina di miglia nautiche dalla costa del Gargano. E’ una sorta di pianoro roccioso solitario in mezzo al mare. Pianosa è completamente disabitata ed è una riserva marina integrale.
  • Il Cretaccio. Potremmo definirla uno scoglio più che un’isola. E’ un gigantesco cumulo di creta posizionato tra San Domino e San Nicola. 

Le Tremiti riproducono, nel mezzo dell’Adriatico, la natura rocciosa del promontorio del Gargano compresa la sua scarsa densità di abitanti. Alcune di esse sono addirittura disabitate. Le Isole Diomedee (Tremiti) sono caratterizzate da una ricchissima fauna marina che vive in  acque incontaminate nelle quali trovano un luogo sicuro per riprodursi.

Le Isole sono parte integrante e importantissima del Parco Nazionale del Gargano.

Partendo da Manfredonia, tutti i giorni alle 7,30 dal Molo di Ponente, potrai raggiungerle ammirando la grande capacità creativa che ha avuto madre natura in questo luogo.

Questo articolo è stato liberamente tratto da Gargano.it e Wikipedia

Le Isole della leggenda: le Diomedee, meglio conosciute come Isole Tremiti

Le Isole Tremiti sono conosciute in tutto il mondo per la loro bellezza, per il loro mare, per il loro ambiente incontaminato.

Le Isole hanno anche una loro storia millenaria che affonda le sue origini nella leggenda e nella mitologia classica. In molti le conoscono anche come isole Diomedee perché secondo la mitologia furono create  da Diomede, personaggio dell’Iliade di Omero.

“Diomede  fu uno dei principali eroi achei della guerra di Troia. Oltre all’importanza come guerriero, Diomede assume un ruolo rilevante come diffusore della civiltà, specie nell’Adriatico. Secondo la leggenda, in effetti plasmò il Gargano con la pietra di Pergamo.

Re di Argo, partecipò alla guerra di Troia dalla parte di Agamennone e degli Achei. Guerriero valorosissimo, assume un ruolo centrale all’interno dell’Iliade di Omero. Dopo Achille e Aiace Telamonio, fu il più valoroso eroe dell’esercito acheo.

La figura di Diomede, uomo insigne per intelligenza e coraggio, è stata ripresa da numerosi autori antichi, posteriori a Omero, come Virgilio, che lo inserirà nel suo poema epico, l’Eneide, e come Quinto Smirneo nei Posthomerica”. (liberamente tratto da Wikipedia)

Secondo la leggenda Diomede, dopo il suo lungo viaggiare, soprattutto nel mare Adriatico, morì sull’Isola San Nicola.

Sulle Isole ancora oggi sono presenti uccelli come le diomedee che ancor di più alimentano questa suggestione di Isole legate al famoso eroe omerico. Questi uccelli, secondo la mitologia, rappresentano i compagni di Diomede che Afrodite trasformò in animali.

Ancora oggi è possibile ascoltare il canto notturno delle Diomedee che, con un po’ di fantasia e immaginazione, ricordano il pianto per l’eroe scomparso.

Una terra affascinante bellissima e piena di storia. Bellissima per il suo mare, ma affascinante per la sua storia e i suoi monumenti.

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Tutti i giorni collegamenti con partenza da Manfredonia, dal Molo di Ponente, alle 7,30 con arrivo alle Isole alle 10,30. Rientro con partenza dalle Isole Tremiti alle 16,45 e arrivo a Manfredonia alle 19,45.